La scelta di una specializzazione tutt'altro che facile

Michele Lenzi, una vita avventurosa

Michele Lenzi L'acqua, a detta dei medici, costituisce il 70-80% del nostro corpo. Per questo è giusto affidarne il trattamento a chi è davvero competente. Ceriale
- Esistono persone che nella vita non scelgono mai la via più breve. E' proprio così: ci sono uomini, su questa terra, la cui vita è un'avventura. intendiamoci: "avventura" non è un termine sempre e soltanto atto a rispecchiare quelle che vediamo nei film di Rambo e di Indiana Jones... L'avventura più dura sta proprio nel realizzarsi nel proprio lavoro, confrontandosi con varie e differenti possibilità, non vivendo mai nello stesso posto...

In questo senso, un uomo che ha vissuto una vita avventurosa è senza dubbio Michele Lenzi.
Le sue movimentate vicende sono cominciate da giovane, quando, un'estate, un cane lupo destinato ad essere soppresso e da lui salvato (Michele Lenzi è da sempre un grande amante degli animali) gli maciullò a morsi il braccio destro, facendogli rischiare l'amputazione. Una tragedia che fu evitata solo grazie alla fermezza di mamma e papà e ad un vero "miracolo" compiuto da validi chirurghi. Dal letto d'ospedale non riuscì ad evitare, stavolta, la prematura fine di quella meravigliosa bestia.

Negli anni successivi Lenzi, anche per passione (tantissimi sono i suoi interessi, dall'elettromeccanica, all'informatica, dalla nautica, all'aeronautica...), si sposta a studiare e poi a lavorare in tutta Italia, cimentandosi con i lavori più disparati, arrivando persino a mettere a dura prova se stesso come Tecnico Sottufficiale su superpetroliere sino a 250.000 tonnellate.
E quando decide di tornare nella "terra natia", a Ceriale, non lo fa nel modo più semplice e ovvio, ma specializzandosi in un ramo tutt'altro che facile: il trattamento e la depurazione delle acque (operando prima, dall'83 con base a Milano, con aziende a valenza europea).

"Purtroppo - spiega Lenzi - questa specializzazione non è facilmente raggiungibile, devi fartela e mantenertela da solo (e totalmente a tue spese), tenendoti aggiornato su tutte le novità, frequentando convegni, congressi e fiere di settore o giornate di studio, su tutto il territorio nazionale e, godendo di una buona padronanza dell'inglese o di traduttori simultanei, anche su quello internazionale".
Questo è esattamente quello che fa Michele Lenzi, raggiungendo un tale dominio della materia da poter affermare con orgoglio: "In questo lavoro è inevitabile incontrare problematiche sempre nuove, impianti che vanno montati differentemente dal solito o, in generale, apparecchiature che danno da pensare più di altre; ma in ogni caso ho sempre raggiunto o saputo proporre la soluzione più consona, e con la migliore soddisfazione del cliente". Michele Lenzi è fatto così: la sua irreprensibile puntigliosità è sempre volta alla soddisfazione del cliente, ancor più nel tempo. Infatti, quando ha iniziato questo lavoro, prima alle immediate dipendenze del Direttore Tecnico della Cillichemie Italiana e poi in forma autonoma ma ancora subordinata alle stesse dipendenze curando gli interessi della medesima e della sua affiliata Benckiser, si sentì ben presto sempre più insoddisfatto, in qualche modo frustrato. Lui stesso, che sa usare un linguaggio molto colorito, capace di catturare l'attenzione di qualsiasi ascoltatore per ore e ore senza annoiare mai, ci spiega qual'era il problema: "Io all'epoca ero legato mani e piedi con uno di quei contratti capestro (come se ne vedono tanti nel mondo artigianale e commerciale) per cui, se volevo lavorare, imparare, crescere, guadagnare, ebbene: zitto e lavora... Tra i miei compiti, oltre a quello di favorire le vendite promosse da altri, vi era soprattutto quello di dimostrare all'utente finale che la macchina da lui acquistata non solo funzionava, ma faceva proprio al caso suo. In pratica ero sempre più spesso imbarazzato: sì che tutte le macchine funzionavano a meraviglia, quale più quale meno, ma da qui a dire che le apparecchiature erano sempre quelle più adatte, ce ne correva. Era come essere obbligati a magnificare la Rolls Royce o la Bentley ad uno che avrebbe fatto meglio ad acquistare la Panda oppure un Iveco Daily.
E questo non mi andava giù. Oggi (dal '92, per la precisione) sono libero da qualsivoglia schiavitù come quella accennata. La gente comune, come gli operatori, viene a chiedermi quel tipo di filtro o di addolcitore (decalcificatore) o quella pompa dosatrice o ancora quel ricambio specifico od un suo valido sostituto, o a segnalarmi le problematiche che la affliggono ed io posso proporre, in base alle reali esigenze, tutte le soluzioni possibili ed immaginabili, in piena libertà".

Perchè nella sua vasta esperienza, Michele Lenzi sa benissimo che non si può generalizzare su un argomento delicato come quello dell'acqua "...inoltre l'acqua - continua Lenzi - costituisce il 70-80 % e forse più del nostro corpo: un valore troppo importante, anche a detta dei medici, per permettersi di prenderlo sottogamba. Esistono delle stime di massima, che dicono: una famiglia di tot persone che vive in una zona con tot durezza dell'acqua (così si esprime il valore in gradi francesi, del tenore di calcio nell'acqua) ha bisogno di questo impianto qui e basta. Sono stime generiche che come base possono tornare utili, ma sono fatte per "vendere", e poi, superata questa fase preliminare, c'è da chiedersi: tra queste tot persone ci sono dei neonati? Ci sono degli anziani? Ci sono persone che soffrono di particolari disturbi, ad esempio dei nefropatici? Vi sono altri elementi, che compongono l'acqua da trattare? Etc. Basta rispondere si ad una sola di queste domande per rimettere in discussione tutti i parametri. Questo dimostra l'importanza di rivolgersi ad una persona specializzata nel settore della qualità dell'acqua e più precisamente delle apparecchiature e impianti per il trattamento delle acque primarie (cioè quelle da utilizzarsi, sia per scopi industriali tecnologici che per usi sanitari e alimentari). Così come, se abbiamo mal di denti, andremo da un dentista, mai da un ortopedico, e se per un guasto della nostra lavastoviglie ci rivolgiamo ad un tecnico specializzato, non ad un idraulico, allo stesso modo, se ci accorgiamo che abbiamo dei problemi legati all'acqua che consumiamo (è dura, incrosta i tubi, è ferrugginosa, è sabbiosa, è giallognola o rossastra o addirittura marroncina, è salata, è dolciastra, è acida, etc.), uno Specialista nel trattamento delle acque saprà individuare il problema e aiutarvi a risolverlo con il miglior rapporto qualità/prezzo. Inoltre un acquisto sarà oculato quando includerà anche un servizio post-vendita di prim'ordine!" Insomma, concludiamo noi: un discorso così delicato merita la richiesta di un appuntamento a Michele Lenzi.

Lo trovate a Ceriale, nella sua abitazione di via Aurelia 303, dove ha lo studio in cui passa giorni e notti intere a sviluppare progetti per i suoi clienti ed il laboratorio per le riparazioni, o presso l'esposizione di via Lungomare Armando Diaz 80, il suo ufficio decentrato, realizzato per presentazioni di nuovi prodotti, riunioni con i collaboratori etc..



(Tratto da Testo scritto dal Reporter di GENTE DI RIVIERA e da LENZI MICHELE riveduto e corretto nel 1998)